Piccola biografia emotiva - Marco Mazza

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Piccola biografia emotiva

Chi sono

La mia vita ha a che fare con i viaggi, miei o della mia famiglia: in ogni caso ognuno di essi ha avuto un ruolo importante nella mia esistenza e nelle mie scelte.
Un viaggio lontano: i miei genitori si trasferiscono da Enna, nel centro della Sicilia, a Siracusa, passando per l’Olanda.
L'Olanda è stato il giardino dell'Eden di mio padre. Lì ci sono nati due dei miei tre fratelli. Uno mi ha insegnato la forza, l'altro la sensibilità artistica.
Nella provincia di Siracusa ci sono nato e c’ho vissuto, ho fatto le scuole e ho costruito identità e relazioni, pensieri e sogni. In questa città c'è nato anche il terzo dei miei fratelli.  Lui mi ha insegnato il coraggio del seguire la propria natura.   
Enna: le radici e la passione per i racconti. Quasi una volta al mese i viaggi mi conducevano a Enna. Lì ci sono i miei parenti e le mie radici. Qui ho imparato a respirare la natura, a nutrirmi dei racconti di mia nonna. Già, i racconti di mia nonna. Pieni di mistero, di fascino, di problemi risolti con orgoglio, fiducia e un pizzico di magia. É stato il fascino che ho sempre provato e che provo ancora per le sue storie che mi hanno portato ad interessarmi dell'arte del racconto e ad utilizzarlo nel mio lavoro e nella mia vita. In questo lo zampino ce lo ha messo anche mio padre, che ama raccontare cose che non racconta mai a nessuno.
Mia madre non racconta molto. Lei è più una forma poetica silenziosa. Poesia del sacrificio e del buon senso.
Il mio viaggio personale verso l’indipendenza: Roma. Mi ricordo il giorno della partenza. Lacrime e raccomandazioni, parole non dette, la benedizione di mia madre e le mani singhiozzanti di mio padre sulle mie. Speranza e commozione mie. Una parte di me fremeva, un'altra piangeva già la distanza.  Un treno lento, due valigie (di cui una piena di cibo), molte fermate e incontri. Metafora piena della mia vita.
Viaggio on the desperation road: ovvero il cammino di Santiago molto comodo... Avevo voglia di un viaggio fuori dai confini italici e fuori dai confini programmatici della mia esistenza. Mi imbarcai con la mia moto a Civitavecchia deciso a fare il cammino di Santiago partendo da Barcellona. Tutti lo fanno a piedi o in bici o a cavallo. Io non avevo troppa voglia di camminare e la moto è il mezzo che mi ha sempre permesso di sentire di percorrere le strade alla giusta velocità per me. Veloce o lento in base al bisogno.  Ho percorso molte strade, mi sono inclianto in curva, ho fatto tanti incontri e ho conosciuto luoghi di cui non ricordo i nomi.

Il resto della mia vita ora non so raccontarlo, so di essere interessato a viverlo


 
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